A Taormina, dove ogni terrazza è un palcoscenico, Stefano Forever Taormina sceglie la via dell’essenzialità. La cucina parte dal pescato locale e lo lascia parlare: pochi ingredienti, cotture precise, condimenti che non coprono ma rivelano.
Il crudo di gambero rosso di Mazara, gli spaghetti ai ricci, il pesce all’acqua pazza: piatti che raccontano la Sicilia di mare senza retorica, in una sala che si apre sul golfo come una quinta naturale.
La critica ha premiato proprio questa misura. «Una cucina che ha il coraggio della semplicità» si legge nelle recensioni più recenti, che segnalano il ristorante tra gli indirizzi da non perdere della stagione taorminese.
Merito anche di una sala accogliente e di una carta dei vini che valorizza i piccoli produttori dell’Etna.